God convinces

Three: two girls and one guy. Very different one from another. Three different stories.

Elisa, 17 years old, grew up in a Christian family, daughter of the pastor of a local church. Musician, a bit timid, but always ready to participate in and help out with the actives of MY SPACE and summer camps. God convinced her by working in her in a kind, delicate, and constant way. At her baptism she declared with conviction that she wants to follow Jesus, and her expression was full of joy.

Andrea and Clelia, brother and sister, with very different personalities, grew up in a well-respected family in which only their mom regularly attends church. They, too, participated regularly in the activities of YFC Sicily.

As Andrea gives his testimony at his baptism, we discover that God convinced him by responding to his questions and doubts. “During every camp God answered one of my questions…. Now I know that I don’t need to pretend with God; I can be myself, knowing that I’m accepted by Him.”

Clelia, 18 years old, is very outgoing. Her testimony shows this: “I was convinced that in order to get baptized I first had to be perfect and read the entire Bible….I heard others talk about how God takes care of them and I wanted the same thing….Then I spent a year in the States, and I saw that when I prayed God responded. For example, since I was hosted by a non Christian family, I was looking for a way to go to church. God responded by sending someone who was willing to drive 2 hours to take me to church.” God convinced Clelia through the practical love shown to her by other believers.

There was one phrase that was present in each of their testimonies: “I’m getting baptized, not because I’m perfect, but because I realize that I need Jesus to help me and guide me in my decisions!”

Kids’ baptisms are moments of joy and encouragement for parents, youthworkers, church leaders, and brothers and sisters in Christ. They are moments in which we can listen to the words of kids who express how Jesus has worked in their lives, and we can admire His wisdom and His ability to persuade. God is the director, Jesus the protagonist, the Holy Spirit the actor, and in their perfect and mysterious unity they allow us to have a small part in their masterpiece.

Dio convince

Tre: due ragazze e un ragazzo. Molto diversi tra loro. Tre storie diverse.

Elisa 17 anni, cresciuta in una famiglia cristiana, figlia del responsabile della chiesa locale. Musicista, un po’ introversa ma sempre entusiasta di partecipare alle attività del MY SPACE e ai campi estivi, dando una mano. Dio l’ha convinta agendo in lei in maniera gentile, delicata e costante. Battezzandosi ha testimoniato con convinzione di voler seguire Gesù e una grande gioia traspariva dalla sua espressione.

Andrea e Clelia, fratello e sorella, con caratteri molto diversi cresciuti in una famiglia molto rispettata in cui solo la mamma frequenta regolarmente la chiesa. Anche loro hanno partecipato regolarmente alle iniziative di YFC in Sicilia.

Quando racconta la sua testimonianza al battesimo, scopriamo Dio ha convinto Andrea rispondendo alle sue domande e ai suoi dubbi. “Ogni campo Dio rispondeva a una delle mie domande” ora so “che con Dio non ho bisogno di fingere, posso essere me stesso, sapendo di essere accettato da Lui”.

Clelia 18 anni, è molto estroversa. La sua testimonianza lo dimostra: “ero convinta che per potermi battezzare dovevo prima essere perfetta e aver letto tutta la Bibbia”, “sentivo gli altri parlare di come Dio si prendeva cura di loro e volevo la stessa cosa”...“a volte pensavo che Dio non esistesse”, “...poi però sono stata per un esperienza di un anno negli USA e li ho sperimentato che quando pregavo Dio rispondeva, ad esempio dato che ero ospite di una famiglia non cristiana cercavo un modo per andare in chiesa e Dio mi ha risposto mandando qualcuno che era disposto a fare 2 ore di strada per portarmi in chiesa”.

Dio l’ha convinta attraverso la testimonianza di amore pratico di altri credenti.

Una frase era presente in ognuno di questi racconti: “Mi battezzo, non perchè sono perfetto/a, ma perchè mi rendo conto che ho bisogno di Gesù che mi aiuti e mi guidi nelle mie scelte!”.

Il battesimo dei ragazzi è un momento di gioia e incoraggiamento per tutti genitori, youthworkers , responsabili di chiesa, sorelle e fratelli in cristo.

Sono momenti in cui possiamo ascoltare dalle parole dei ragazzi come Gesù ha agito nella loro vita, possiamo ammirare la sua saggezza e la sua capacità di persuadere. Dio è il regista, Gesù il protagonista, lo Spirito Santo l’attore e nella loro perfetta e misteriosa unità permettono anche a noi di avere una piccola parte nel suo capolavoro.

A heart open to missions

This summer, among the Exch@nge american team in Montespertoli there was Owen, and here's his story:

I was very blessed to be able to go with a team from First Bible Church last summer and help the Borroni's with their Exchange camp. My life was impacted by God at the Exchange camp in several ways. Three of these ways are 1) The message of the Gospel is universal, 2) I have a heart for the people in Italy and 3) It opened my mind to the future possibilities of where God may lead me. 
 

Before I went to Italy I never really thought about the needs of people from other countries or cultures. I was only focused on what was going on around me in my small town in Alabama. The first Sunday we were in Italy that all changed. Going to church with the Borroni's I realized that God has placed people all around the world to worship him. The people at their church were so filled with the spirit and just joyous to be at church. I realized then that it was because of the Gospel of Jesus Christ. It was awesome to see that people from all the way across the world believe the same thing that we believe back in America. That Jesus lived a perfect life, died on the cross in my place, was buried to prove that he died, rose on the third day to prove that he had defeated death and that his sacrifice had been accepted, then appeared to many people to prove he had really risen. To see how that message doesn't change due to different languages or cultures left a huge impact on me. 
 

The second thing I listed kind of ties in to the first. I went over to Italy with the Gospel on my mind. While I was at the Exchange camp I realized the need that the kids in Italy have for the Gospel. God really put that on my heart during the camp and has kept it on my heart ever since. Before I went I didn't think that you could get so attached to someone in five days but on the fifth day of camp I realized you could. I remember feeling as if I couldn't leave the kids, that's when I realized God has given me a heart for the people of Italy. Since then there hasn't been a day that I haven't thought of the Borroni's or the kids they are working with. 
 

Just as the second thing ties into the first thing, the third way I was impacted ties into the second. Now knowing that I have a heart for the people I have seen God start keeping my mind open to possibilities for the future. I've always been interested in being a missionary but after the Exchange camp I have been even more interested. I'm not sure if God is calling me to the mission field or not but I've seen Him open my mind to the possibility through this camp. 
 

Because of these three ways and many more that I have been impacted I am extremely excited to go back next summer. It was a life changing trip last summer and I know God will use it to impact me even more next summer!

Un cuore aperto alla missione

Quest'estate, nel team di Exch@nge di Montespertoli abbiamo avuto Owen, e questa è la sua storia:

Sono stato molto benedetto a far parte del team di First Bible Church che quest’estate ha aiutato i Borroni con il loro campo Exchange. Dio ha toccato la mia vita in vari modi tramite il lavoro fatto a Exchange. Infatti, il Signore mi ha fatto capire tre cose principalmente:

  1. che il messaggio del Vangelo è universale;
  2. che mi sento molto legato alle persone in Italia;
  3. che ci sono possibilità future da considerare a cui il Signore potrebbe guidarmi.

Prima di andare in Italia non avevo pensato molto ai bisogni di persone di altri paesi e culture. Ero invece focalizzato sulle cose intorno a me nel mio paesino di Alabama. Questo modo di pensare è cambiato completamente la prima domenica in Italia. Mentre ero al culto con la famiglia Borroni, mi sono reso conto che ci sono persone in tutto il mondo che lodano il Signore. Le persone al culto erano così piene dello Spirito e così gioiose di essere lì a lodare Dio. Ed era in quel momento che mi sono reso conto che era tutto grazie al Vangelo di Gesù Cristo. Era bellissimo vedere che persone dall’altra parte del mondo credevano le stesse cose che credo io, cioè che Gesu’ ha vissuto una vita perfetta, è morto sulla croce al posto mio, è stato sepolto, e poi Dio lo ha risuscitato il terzo giorno come prova che aveva sconfitto la morte e il Suo sacrificio era stato accettato; poi apparve a tanti come prova che era tornato in vita. Capire che questo messaggio non cambia nonostante il contesto culturale è stato di grande impatto per me.

La seconda cosa che ho capito grazie a questa esperienza è legata alla prima. Io sono andato in Italia in nome del Vangelo. Durante il campo mi sono reso conto di quanto i ragazzi in Italia abbiano bisogno del Vangelo. Dio mi ha messo questo pensiero nel cuore e lo mantiene anche ora. Prima di partecipare al campo non pensavo che fosse possibile legarsi talmente tanto a una persona in soli cinque giorni; ma dopo il quinto giorno ho capito che era possibile. Mi ricordo che mi sentivo come non potessi lasciare quei ragazzi, ed era in quel momento che ho capito quanto mi sento legato ai ragazzi in Italia. Da allora non è passato un giorno che non ho pensato ai ragazzi con cui lavorano i Borroni.

Come la prima cosa è legata alla seconda, la terza cosa che il Signore mi ha impresso è legata alla seconda. Ora che mi sento così legato alle persone in Italia, sto vedendo che il Signore forse sta aprendo la mia mente a possibilità future per servirLo. Sono sempre stato aperto all’idea di essere missionario, ma dopo il campo di Exchange sono ancora più interessato. Non so ancora se Dio mi sta chiamando alla missione, ma sono entusiasta di questa possibilità grazie alla mia esperienza al campo.

Grazie all’impatto di queste tre cose sono estremamente entusiasta di tornare al campo prossimo estate. E’ stato un viaggio che ha cambiato la mia vita e so che Dio lo userà nel futuro!

The Cage a Casalecchio di Reno, sabato 2 e domenica 3 settembre !

Il 10 e 11 giugno sono stato con The Cage a Casalecchio di Reno per una evangelizzazione nella zona verde vicino alla piscina comunale. Ho chiesto al Pastore Steve Thompson della chiesa Nuova Speranza di condividere con noi la sua esperienza nel ministero della gabbia: 

"Per noi è stato la prima volta che abbiamo fatto questo ministero, e direi che è stato un grande successo. The Cage è utilissimo per raggiungere i giovani, nelle due giornate d'evangelizzazione abbiamo avuto 30-40 ragazzi. Paolo fa un bellissimo lavoro nel raccogliere i giovani, farli partecipare, e organizzare le partite in modo che tutti si divertono.

Era il desiderio della nostra chiesa conoscere i giovani della nostra città, ed è stato un buon inizio. Quando abbiamo cercato il posto per organizzare l'evento abbiamo potuto conoscere una persona che gestisce un centro giovani dove fanno varie attività e dopo scuola. Per noi, questo è stato un altro aspetto molto positivo, perché abbiamo potuto conoscere e collaborare con altre realtà che hanno un cuore per i giovani." 

Steven Thompson, pastore chiesa Nuova Speranza a Casalecchio di Reno.

Visto gli ottimi risultati raggiunti a giugno abbiamo deciso di rifare un altro evento The Cage nello stesso posto per il 2 e 3 settembre dalle 16:00 alle 19:00. la nostra speranza e di incontrare i giovani che sono venuto a giugno e di raggiungere altri loro amici.

 

 

Il ministero The Cage "eventi estivi e un nuovo progetto"

Estate per me significa anche ministero The Cage. Con l'arrivo del caldo sono molte le chiese che vogliono organizzare delle evangelizzazioni con la gabbia e nonostante i miei molti impegni sono riuscito collaborare con due nuove chiese.

 A giugno, collaborando con la chiesa Nuova Speranza siamo stati a Casalecchio, vicino a Bologna. A Luglio siamo andati a Licola Mare, vicino a Napoli, insieme alla chiesa il Germoglio e grazie al lavoro di Nunzio che è staff di YFC Italia nella zona di Napoli da ormai un anno, abbiamo raggiunto molti ragazzi.

Sono ormai diversi anni che svolgo il ministero di The Cage, ma non riuscirò mai ad abituarmi nel vedere i grandi risultati che si raggiungono nelle varie evangelizzazioni, soprattutto nel sud Italia. Lo Sport è un mezzo potente nel poter creare quei legami di amicizia che sono essenziali nel condividere il vangelo .

Questo ci sta facendo pensare di costruire una nuova gabbia da lasciare in gestione a Nunzio a Napoli. Sarebbe un grande risparmio economico per le chiese del Sud Italiaper creare altri eventi evangelistici.

Vi chiediamo di pregare per saggezza e guida perché per ora è solamente una ipotesi, le spese sono tante e la strada è lunga però se questo è un progetto che viene da Dio si potrà portare a compimento.

Exchange Montespertoli 2017

Dopo un anno di preparazione è finalmente arrivato il nostro primo Campo Exchange a Montespertoli. Abbiamo visto Dio all’opera, si è vista la sua mano in ogni piccolo dettaglio prima e durante il campo. Abbiamo pregato per 20 campisti, e alla fine si sono iscritti in 18 e soltanto 4 di loro provengono da famiglie che frequentano una chiesa regolarmente, mentre il resto dei giovani raramente avevano sentito parlare di Gesù.

Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con la chiesa First Bible Church di Decatur, Alabama che ci ha mandato un gruppo di nove giovani accompagnati da due loro leader. Questo team è stato fondamentale per il campo perché ha potuto creare lo scambio culturale che è la particolarità del campo Exchange. Non avremmo mai potuto fare un campo del genere senza il loro aiuto per molti di loro è stato il loro primo viaggio fuori dagli Stati Uniti e la prima esperienza missionaria.

Una attività importante di Exchange è la “talk“. Si è guardato uno spezzone del film “Pets, The Secret Life”, poi ci si divideva in gruppi nel proprio tavolo e si discuteva su un tema preso dal film.  Questo serviva per introdurre una parabola dal vangelo di Luca che uno del nostro staff spiegava in un contesto moderno, e poi si discuteva nei vari tavoli. Per concludere la “Talk” i giovani americani condividevano una loro esperienza personale riguardo la loro relazione con Dio.   

L’ultimo giorno di Exchange abbiamo invitato I genitori dei campisti per un barbecue e per vedere insieme il video sul campo. C’è stato un momento di celebrazione quando abbiamo dato ad ogni campista un certificato di partecipazione e donato un vangelo di Giovanni. E’ stato un momento speciale quando ogni americano ha condiviso qualcosa di positivo riguardo ai loro compagni di tavolo italiani. 

Crediamo che questo campo ha contribuito a rompere il muro di pregiudizi che molti hanno riguardo alla chiesa evangelica il "Seminatore" che da molti anni è presente a Montespertoli.  

 

L'amicizia, una breccia nell'indifferenza.

In questo week-end di fine maggio a Montespertoli abbiamo avuto il privilegio di avere a servire con noi un gruppo di giovani olandesi di YFC. Il fine settimana è iniziato con la prima edizione dell'Urban Sport Park, un evento sportivo coordinato sempre da YFC Italia e patrocinato dal Comune: venerdì e sabato pomeriggio una cinquantina di adolescenti si sono fatti coinvolgere in diversi sport (con Gabbia e Volley Square) e hanno fatto amicizia con i ragazzi olandesi.

I contatti stabiliti hanno così motivato alcuni di loro a partecipare anche la domenica pomeriggio al un bel "Service Project" Puliamo la Frazione: insieme a numerosi abitanti e autorità del Comune, agli Scout Asei del distretto di Montespertoli abbiamo “pulito” strade e zone verdi del paese.

Vediamo che potrebbe esserci lo slancio per un periodo di mietitura; stiamo raccogliendo alcuni frutti degli anni di lavoro dei diversi gruppi missionari che sono venuti nel tempo a Montespertoli: sta iniziando a sgretolarsi quel muro di chiusura e confine che c'è stato per anni. Ora i ragazzi, forse alla ricerca di relazioni autentiche, hanno più voglia di stare insieme e con coraggio abbassano quelle barriere culturali e linguistiche che apparentemente potrebbero essere un ostacolo e diventano invece la spinta per aprirsi in modo sincero.

Apprezziamo giorno dopo giorno che questi rapporti di amicizia sia con noi, che siamo sempre presenti in paese, sia con i giovani olandesi ora, ma anche americani nel mese di marzo, diventano un'importante breccia nell'indifferenza che può aiutare a far penetrare il messaggio del Vangelo.