Exchange Montespertoli

Exchange Summer Camp Montespertoli 2018

Dopo la prima edizione del 2017 è tornato a Montespertoli Exchange Summer Camp, dal 25 al 29 giugno, al Parco Urbano di Sonnino. Quest'anno abbiamo avuto la bellezza di 44 iscritti  abbiamo più che raddoppiato il numero dell'anno scorso che si era fermato a solo 18 iscrizioni. 

Anche quest'anno abbiamo collaborato con la chiesa First Bible Church di Decatur, Alabama, che ha mandato un team di 16 americani. Molti membri della chiesa locale "Il Seminatore" di Montespertoli hanno fatto parte dello staff italiano e altre persone sono venuti da varie zone d'Italia per poter aiutare. In tutto tra campisti e staff eravamo una ottantina di persone.    

Siamo grati a Dio di come lui abbia guidato questa splendida settimana. Siamo felici della speciale atmosfera che si è potuta respirare durante tutti i giorni del campo. Per molti giovani Exchange è stata la loro prima occasione di sentire il vangelo e hanno potuto confrontarsi e riflettere su Dio insieme ad altri loro coetanei. 

L'ultima serata di Exchange abbiamo avuto il consueto barbecue finale dove abbiamo celebrato insieme ai genitori la fine del campo. Siamo stati molto incoraggiati da molti messaggi whatsapp ricevuti da vari genitori che ci hanno ringraziato dell'ottima organizzazione.

In particolare una mamma ci ha scritto: "Ho apprezzato molto il vostro lavoro perchè ho visto che mio figlio ieri sera non era semplicemente in un "centro estivo" ma bensì in una grande famiglia."   

Exchange Replay "Poggio Ubertini"

Venerdì 13 e Sabato 14 Aprile la chiesa il "Seminatore" in collaborazione con YFC Italia ha organizzato per i ragazzi di Montespertoli un breve campo di due giorni a Poggio Ubertini. Questo progetto è nato grazie anche alla collaborazione di un team di Americani di una scuola superiore Macomb Christian Schools, di Detroit Michigan.

18 giovani del paese hanno partecipato e sono stati due giorni bellissimi. Abbiamo giocato, insegnato inglese e anche annunciato il vangelo attraverso il film inside-out. Siamo molto contenti che Poggio Ubertini sta diventando una realtà anche per i giovani di Montespertoli. Molti di loro sono rimasti cosi entusiasti di questa esperienza che stanno prendendo in considerazione di frequentare altri campi estivi a Poggio Ubertini.

Questo evento è stato anche un ottimo trampolino di lancio per il prossimo Exchange Summer Camp che sarà a Montespertoli dal 25 al 29 giugno.   

 

A heart open to missions

This summer, among the Exch@nge american team in Montespertoli there was Owen, and here's his story:

I was very blessed to be able to go with a team from First Bible Church last summer and help the Borroni's with their Exchange camp. My life was impacted by God at the Exchange camp in several ways. Three of these ways are 1) The message of the Gospel is universal, 2) I have a heart for the people in Italy and 3) It opened my mind to the future possibilities of where God may lead me. 
 

Before I went to Italy I never really thought about the needs of people from other countries or cultures. I was only focused on what was going on around me in my small town in Alabama. The first Sunday we were in Italy that all changed. Going to church with the Borroni's I realized that God has placed people all around the world to worship him. The people at their church were so filled with the spirit and just joyous to be at church. I realized then that it was because of the Gospel of Jesus Christ. It was awesome to see that people from all the way across the world believe the same thing that we believe back in America. That Jesus lived a perfect life, died on the cross in my place, was buried to prove that he died, rose on the third day to prove that he had defeated death and that his sacrifice had been accepted, then appeared to many people to prove he had really risen. To see how that message doesn't change due to different languages or cultures left a huge impact on me. 
 

The second thing I listed kind of ties in to the first. I went over to Italy with the Gospel on my mind. While I was at the Exchange camp I realized the need that the kids in Italy have for the Gospel. God really put that on my heart during the camp and has kept it on my heart ever since. Before I went I didn't think that you could get so attached to someone in five days but on the fifth day of camp I realized you could. I remember feeling as if I couldn't leave the kids, that's when I realized God has given me a heart for the people of Italy. Since then there hasn't been a day that I haven't thought of the Borroni's or the kids they are working with. 
 

Just as the second thing ties into the first thing, the third way I was impacted ties into the second. Now knowing that I have a heart for the people I have seen God start keeping my mind open to possibilities for the future. I've always been interested in being a missionary but after the Exchange camp I have been even more interested. I'm not sure if God is calling me to the mission field or not but I've seen Him open my mind to the possibility through this camp. 
 

Because of these three ways and many more that I have been impacted I am extremely excited to go back next summer. It was a life changing trip last summer and I know God will use it to impact me even more next summer!

Un cuore aperto alla missione

Quest'estate, nel team di Exch@nge di Montespertoli abbiamo avuto Owen, e questa è la sua storia:

Sono stato molto benedetto a far parte del team di First Bible Church che quest’estate ha aiutato i Borroni con il loro campo Exchange. Dio ha toccato la mia vita in vari modi tramite il lavoro fatto a Exchange. Infatti, il Signore mi ha fatto capire tre cose principalmente:

  1. che il messaggio del Vangelo è universale;
  2. che mi sento molto legato alle persone in Italia;
  3. che ci sono possibilità future da considerare a cui il Signore potrebbe guidarmi.

Prima di andare in Italia non avevo pensato molto ai bisogni di persone di altri paesi e culture. Ero invece focalizzato sulle cose intorno a me nel mio paesino di Alabama. Questo modo di pensare è cambiato completamente la prima domenica in Italia. Mentre ero al culto con la famiglia Borroni, mi sono reso conto che ci sono persone in tutto il mondo che lodano il Signore. Le persone al culto erano così piene dello Spirito e così gioiose di essere lì a lodare Dio. Ed era in quel momento che mi sono reso conto che era tutto grazie al Vangelo di Gesù Cristo. Era bellissimo vedere che persone dall’altra parte del mondo credevano le stesse cose che credo io, cioè che Gesu’ ha vissuto una vita perfetta, è morto sulla croce al posto mio, è stato sepolto, e poi Dio lo ha risuscitato il terzo giorno come prova che aveva sconfitto la morte e il Suo sacrificio era stato accettato; poi apparve a tanti come prova che era tornato in vita. Capire che questo messaggio non cambia nonostante il contesto culturale è stato di grande impatto per me.

La seconda cosa che ho capito grazie a questa esperienza è legata alla prima. Io sono andato in Italia in nome del Vangelo. Durante il campo mi sono reso conto di quanto i ragazzi in Italia abbiano bisogno del Vangelo. Dio mi ha messo questo pensiero nel cuore e lo mantiene anche ora. Prima di partecipare al campo non pensavo che fosse possibile legarsi talmente tanto a una persona in soli cinque giorni; ma dopo il quinto giorno ho capito che era possibile. Mi ricordo che mi sentivo come non potessi lasciare quei ragazzi, ed era in quel momento che ho capito quanto mi sento legato ai ragazzi in Italia. Da allora non è passato un giorno che non ho pensato ai ragazzi con cui lavorano i Borroni.

Come la prima cosa è legata alla seconda, la terza cosa che il Signore mi ha impresso è legata alla seconda. Ora che mi sento così legato alle persone in Italia, sto vedendo che il Signore forse sta aprendo la mia mente a possibilità future per servirLo. Sono sempre stato aperto all’idea di essere missionario, ma dopo il campo di Exchange sono ancora più interessato. Non so ancora se Dio mi sta chiamando alla missione, ma sono entusiasta di questa possibilità grazie alla mia esperienza al campo.

Grazie all’impatto di queste tre cose sono estremamente entusiasta di tornare al campo prossimo estate. E’ stato un viaggio che ha cambiato la mia vita e so che Dio lo userà nel futuro!

Exchange Montespertoli 2017

Dopo un anno di preparazione è finalmente arrivato il nostro primo Campo Exchange a Montespertoli. Abbiamo visto Dio all’opera, si è vista la sua mano in ogni piccolo dettaglio prima e durante il campo. Abbiamo pregato per 20 campisti, e alla fine si sono iscritti in 18 e soltanto 4 di loro provengono da famiglie che frequentano una chiesa regolarmente, mentre il resto dei giovani raramente avevano sentito parlare di Gesù.

Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con la chiesa First Bible Church di Decatur, Alabama che ci ha mandato un gruppo di nove giovani accompagnati da due loro leader. Questo team è stato fondamentale per il campo perché ha potuto creare lo scambio culturale che è la particolarità del campo Exchange. Non avremmo mai potuto fare un campo del genere senza il loro aiuto per molti di loro è stato il loro primo viaggio fuori dagli Stati Uniti e la prima esperienza missionaria.

Una attività importante di Exchange è la “talk“. Si è guardato uno spezzone del film “Pets, The Secret Life”, poi ci si divideva in gruppi nel proprio tavolo e si discuteva su un tema preso dal film.  Questo serviva per introdurre una parabola dal vangelo di Luca che uno del nostro staff spiegava in un contesto moderno, e poi si discuteva nei vari tavoli. Per concludere la “Talk” i giovani americani condividevano una loro esperienza personale riguardo la loro relazione con Dio.   

L’ultimo giorno di Exchange abbiamo invitato I genitori dei campisti per un barbecue e per vedere insieme il video sul campo. C’è stato un momento di celebrazione quando abbiamo dato ad ogni campista un certificato di partecipazione e donato un vangelo di Giovanni. E’ stato un momento speciale quando ogni americano ha condiviso qualcosa di positivo riguardo ai loro compagni di tavolo italiani. 

Crediamo che questo campo ha contribuito a rompere il muro di pregiudizi che molti hanno riguardo alla chiesa evangelica il "Seminatore" che da molti anni è presente a Montespertoli.