Termometri e termostati

Di recente, durante un programma di Rock Solid, abbiamo riflettuto su un concetto basato su due immagini: un termometro e un termostato. Il termometro rivela la temperatura dell’ambiente, il termostato invece la può modificare. Abbiamo visto insieme, usando queste immagini che anche le persone possono essere simili a termometri o termostati: alcuni sono limitati a riflettere l’aria, le circostanze, o gli atteggiamenti che li circondano, mentre altri riescono a determinare l’ambiente intorno a loro.

Nel programma di Rock Solid l’obiettivo era di far riflettere ai ragazzi quanto il loro modo di essere è spesso condizionato dall’ambiente, mentre invece loro hanno il potenziale di influenzarlo positivamente. Questo concetto vale anche per noi come youthworkers, e ne parla anche Gesù nel brano di Luca 10:17 e 20:

Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: “Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome” … “Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”. 

Nel Vangelo, vediamo che i discepoli tornano da Gesù entusiasti dal successo del ministero. Il Signore però li incoraggia a non lasciare che la loro gioia sia soltanto un prodotto del successo del ministero, ma che provenga semplicemente dal fatto che appartengono a Dio. In effetti, anche nella nostra esperienza, possiamo vedere che è facile essere felici di sé stessi quando viviamo i successi e altrettanto facile sentirci insicuri, o non all’altezza, quando viviamo degli insuccessi. Facendo così, però, siamo dei termometri, limitandoci a riflettere quello che succede intorno a noi.

Gesù ci insegna che possiamo essere termostati: pieni di gioia sia nei successi che negli insuccessi perché abbiamo la certezza dell’amore di Cristo per noi e questa verità è la forza che ci aiuta a influenzare positivamente l’ambiente intorno a noi.